Fantasticare senza passare all’azione

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Caterina è una ragazza piena di idee. E’ incredibile come la sua mente riesca a costruire progetti complessi e originali. Ha in cantiere almeno 3/4 ipotesi di attività lavorative, ma nessuna si concretizza.  Lei è una di quelle persone che non smettono mai di fantasticare. Immagina, progetta, inventa, ma non realizza mai. Perché?

Caterina è sempre stata incredibilmente fantasiosa. Da piccolina passava giornate intere a costruire mondi immaginari utilizzando tutti i suoi giocattoli che prendevano vita nella sua cameretta. Alla scuola elementare ha continuato a coltivare questa sua passione, ma non aveva più bisogno di oggetti, i suoi  mondi fantastici erano tutti nella sua mente e lei li costruiva con una tale cura da ricordarne tutti i dettagli, per anni. Stava ore intere nel suo mondo anche a scuola. E lì che è iniziato tutto. “Caterina dove sei?” “Caterina scendi giù dal tuo pianeta!” “Caterina sei sempre con la testa tra le nuvole, smettila e fai il tuo lavoro!” Le maestre erano molto preoccupate e i genitori allarmati perché Caterina era sempre distratta e quando veniva portata a forza nella realtà si trovava in difficoltà, non riusciva a fare i compiti e allora ricominciava a fantasticare. Le dicevano in continuazione che quello che faceva era sbagliato, e lei ci provava anche a lasciare quel mondo, così bello ma che nessuno capiva. Ma era difficile per lei studiare e fare i compiti così, appena poteva, ricominciava a fantasticare.

Caterina ha portato avanti i suoi studi a fatica e ora deve trovare lavoro. Pensa e ripensa, progetta, prepara il suo curriculum ma rimanda sempre. E questo comincia ad essere un problema perché non si sente mai davvero pronta e non parte.

Fantasticare senza passare all’azione

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