Psicoterapia

“Sono confusa, non so come devo comportarmi, cosa è giusto e cosa è sbagliato.Come faccio? Non c’è via d’uscita”.(Marina, 30 anni)

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La richiesta di psicoterapia nasce dalla consapevolezza di un disagio e dal desiderio di volerlo superare. Chi chiede aiuto è coraggioso perché sta male e ha il coraggio di ammetterlo, se confuso, intuisce che ha il potere di modificare la situazione, sente di non farcela da solo e ha il coraggio di chiedere aiuto.

 

La psicoterapia è un gioco di squadra. Il paziente porta con se la consapevolezza delle sue difficoltà e il dolore dei suoi problemi. È il più grande esperto di se stesso, profondo conoscitore delle sue difficoltà. Si mette in gioco, si mette in discussione ed è pronto ad abbandonare le sue certezze, che però non lo fanno stare bene, per darsi nuove possibilità. Il terapeuta è esperto dei modelli interpretativi del comportamento umano, mette a disposizione le sue conoscenze e la sua professionalità, ma, soprattutto, si mette in gioco con l’altro in una relazione profonda e autentica, incondizionata e senza riserve. Insieme iniziano un percorso, un viaggio, un’avventura dove entrambi gioiranno per i successi e soffriranno per le difficoltà, ma sempre insieme. Un po’ alla volta l’intuizione iniziale di poter cambiare e stare meglio, diventa una certezza.

 

Il paziente potrà riprendere in mano la propria vita, recuperare la possibilità di scegliere e decidere. All’inizio i cambiamenti si manifesteranno solo nella stanza della terapeuta, ma ben presto la persona saprà produrre trasformazioni in ogni luogo e in autonomia. Il viaggio fatto insieme arriverà così al suo compimento, terapeuta e paziente proseguiranno per le loro strade, ma ognuno di loro porterà dentro di sé un tesoro prezioso: la meraviglia dell’incontro con l’altro.